ATTIVITA’ IN CORSO


Inizio: novembre 2020 

Previsione conclusione intervento: settembre 2021



L’intervento, concernente il restauro di alcune unità archivistiche, di particolare pregio e in stato di degrado, appartenenti ai diversi fondi dell’Archivio Caffarelli, è attualmente in corso ad opera della restauratrice Federica Delia e dalla sua collaboratrice Cecilia, che stanno realizzando tutte le operazioni di restauro presso la sede operativa dell’Associazione.  


In dettaglio i documenti d’archivio oggetto di restauro


Fondo Caffarelli serie Memorie familiari

b. 6 “Le Case dei Caffarelli” 1621-1937

103. “276. Il Palazzo di Via Condotti”, post 1894:

“Pianta del Piano Terra” e “Pianta del Primo Piano del Palazzo Caffarelli in Via Condotti (Uffici del Credito Mobiliare) prima de l’incendio 4/8/1894”

Una pianta è in stato di conservazione mediocre, l’altra è in pessimo stato

 





b. 15 “CAFFARELLI Storia di famiglia” 1706-1933

195. 1706-1860: contiene stampa legale ‘357 Romana seu Senensis Nullitatis contractus seu reintegrationis’, 1860 all’interno della quale si trovano i seguenti due diplomi in pergamena:

195.1 “Diploma rilasciato dalla Università di Camerino in data 11 Sett. 1747 al Sig. Carlo Mancinelli di Ferentillo e per il quale questi viene creato Conte Palatino, Cavaliere aureato Dottore in diritto Pontificio e Cesareo” (scritta a matita); con sigillo impresso in carta, decorato con dorature e a pigmento.

 

195.2 “Ristretto del Processo del fù Ill.mo Sig. Fra’ Silvestro Scotti”: processo verbale di interrogazione sulla bontà dei costumi della famiglia prima dell’ingresso nell’Ordine agostiniano e sulle antiche origini della famiglia narnese nonché sul possesso dei castelli di San Vito e di Castelfabro; si desume inoltre che da parte materna fra’ Silvestro discendeva dalla nobile famiglia Ottoni feudataria di Matelica: 21 apr. 1706, così come asserito e sottoscritto dal notaio narnese Ruggero Cornaccia (ST) e dai priori pro tempore di Narni (sigillo impresso), nonché dai ‘conservatores almae Urbis’; la denominazione completa della famiglia era Scotti ‘de Cussolinis’ de Narnia, attestata fin dal 1279. Sono anche riprodotte le arme della Casa Scotti. Sono presenti cospicue tracce di umidità in corrispondenza del margine inferiore delle carte.


b. 22 Memorie familiari. 1794

244. “(Archivio). Chiesa di S. Lorenzo in Damaso (descrizione del manoscritto de l’epoca. Vedi lapide n. 46)”, 1794

Il fascicolo contiene i seguenti inserti:

244.1 “Notizie Della Chiesa e Canonici di S. Lorenzo in Damaso”;

244.2 “Raccolta Delle Iscrizzioni [dic] Lapidarie Della Basilica di San Lorenzo in Damaso di Roma  Fatta dal Sacerdote D. Giuseppe Bitozzi Romano. Roma 1794”: una annotazione riporta la frase “alla base della lapide n. 46 c’è l’iscrizione del ‘visa’ firmata da Cafarellus”. È presente anche una riproduzione di una lastra tombale del 1465 della lapide di Anastasia Picchi.

244.3 “Serie di Vicarj dell’Insigne Basilica di S. Lorenzo in Damaso di Roma e de’ Canonici di essa”, trattasi di elenco riferito ai vicari degli anni 1408-1744. Da restaurare per la fragilità del supporto scrittorio.

244.4 estratto C. De Rossi Re., La nostra chiesa di S. Lorenzo in Damaso, tratto da “La voce del Calasanzio”.

 


Fondo Vivaldi Armentieri serie Uffici vacabili

reg. 1 sul foglio di guardia: “Officj Vacabili, Compagnie d’Officio, Cambi, Censi, e Luoghi de’ Monti. Tomo 19” 1524-1757

Le pergamene abbracciano un arco cronologico che va dal 1524 al 1731. Tra queste ricordiamo:

1524 lug. 7 patente di dottore in medicina conferita a Gerolamo Cardano di Fazio da Milano

1714 nov. 8 Giuseppe Vivaldi officio sollicitatorio lettere apostoliche: ufficio vacabile chiamato Giannizzero. con filo di seta.

1718 ott. 27 patente uffici vacabili di Campidoglio denominati commissario quarto alle Acque del Circo Massimo e commissario quarto alle Acque di San Giorgio estesa da Stefano Domenico Bernini al padre Gian Lorenzo Bernini.

1730 set. 1  c.s.  Pergamena cum serico

1731 lug. 29 c.s. a Nicola Capranica.  Pergamena con filo di canapa

Registro costituito da pergamene rilegate e da documenti sempre rilegati. Coperta di pergamena. Da restaurare e rinforzare.



Fondo Della Porta Rodiani

serie Amministrazione del patrimonio

b. 1 “1778 DELLA PORTA” 1545-1822

La documentazione è racchiusa tra due piatti che recano le seguenti intestazioni false: “FILZA Di Giustificazioni dell’Ill.mi Sig.ri Conte Filippo ed altri Fratelli della Porta. Da Gen.ro 1833 a tutto Decembre 1835”; “FILZA Di Giustificazioni dell’Ill.mi Sig.ri Conte Filippo ed altri Fratelli della Porta. Da Gen.ro 1836 a tutto Decembre 1838”. 


1. Pratiche contraddistinte da numerazione romana I-VII, raccolte tra la fine del sec. XVIII e gli inizi del sec. XIX, 1545-1727:

1.7 VII Eredità Cuccini, 1545-1668 (la documentazione del 1545 è costituita da quadernetto di pergamene dello stesso anno, in cattive condizioni di conservazione).

b. 2  “Istromenti diversi Dichiarazioni Apoche e Perizie simili. Prima Parte” 1560-1774


8. “Fasc. 2”, 1586-1601: contiene quietanza di Muzio Cuccini 1586; altri atti 1586 e 1588 illeggibili per umidità e per ferrosità dell’inchiostro; contratto matrimoniale a cui partecipano i fratelli Marcantonio e Pompeo Della Porta da una parte per Erminia (?) e Muzio Cuccini (o Coccini come altrove scritto) dall’altra parte sposo, 1601.


TRATTAMENTI GENERALI CHE SARANNO EFFETTUATI DALLE RESTAURATRICI

A seconda dello stato conservativo e dei danni rilevati sulla carta, saranno eseguiti differenti trattamenti.

Tra questi possono essere menzionati l’eventuale scucitura del fascicolo, la spolveratura a pennello e/o con microaspiratore, sgommatura con spugna in lattice (tipo Smoke-off sponge), lavaggio o pulitura ad umido ove necessario, eventuale deacidificazione della carta con propionato di calcio in acqua o in etanolo, sutura degli strappi, velatura e reintegrazione delle lacune con carte orientali (giapponesi o coreane) di idonea grammatura e tonalità adese con colle a base di eteri di cellulosa, eventuale adeguamento cromatico con acquerelli o pastelli,  e quindi eventuale ricucitura come da originale. In taluni casi saranno poi realizzate delle cartelle o scatole da conservazione.